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RICONOSCERE UN CAPO SETTA

Maestro, stregone, santone, padre, madre, mamma, guru, guida spirituale: il capo di una setta, il leader carismatico del gruppo, viene chiamato e soprannominato in vari modi.

Ma è possibile individuare un capo setta non riconosciuto?
Da quali caratteristiche lo si può distinguere?

Il leader carismatico è quella persona che rappresenta la guida del gruppo.
E' quel membro che ha un ruolo di comando nei confronti di tutti gli altri aderenti alla setta, alcuni dei quali a loro volta possono rivestire tale ruolo rispetto ad altri, specialmente i più "anziani" o esperti del gruppo nei confronti dei nuovi entrati, secondo una struttura gerarchica di tipo piramidale.

E' molto difficile riconoscere un reclutatore. E' una persona che ha la capacità di capire ciò che desidera sentirsi dire chi ha di fronte, stuzzicando il suo orgoglio o il suo bisogno d'affetto. Quando ci si accorge che è solo un trucco, spesso è troppo tardi.

Col tempo i leader delle sette sviluppano sempre più il bisogno di maggior potere. Una cosa che rende queste persone così pericolose è la loro instabilità psichica e il fatto che credano veramente alla loro stessa propaganda. Non si tratta semplicemente di scaltri truffatori che vogliono arricchirsi. Se, per esempio, una persona insegna come avere una relazione sentimentale di successo, il fatto che abbia divorziato tre volte è significativo. Se un terapista pretende di saper curare quei sintomi che lui stesso manifesta, c'è da dubitare.

L'esperienza insegna che molti leader non costituiscono le sette per i soldi, ma piuttosto per il potere personale e per il piacere, talvolta perverso, di esercitarlo sugli adepti.

Ma non tutti i leader di setta danno vita al gruppo per avidità di soldi o di potere. Il reverendo Jim Jones, che nel 1979 ordinò il suicidio di massa dei suoi adepti (People's Temple a Jonestown) era un ministro della chiesa rispettato, con una lunga storia di aiuto ai poveri. Le sue intenzioni iniziali erano ammirevoli. Lungo il cammino pare avesse iniziato ad assumere anfetamine, presumibilmente per poter lavorare più a lungo e potersi occupare di più gente. Con l'aumentare del suo potere divenne sempre più "disturbato".

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