Ennesima condanna per
la "Santona di Carpineta"

Il ritorno di Mamma Ebe

Bologna - 10 Aprile 2008

«Mamma Ebe», all’anagrafe Gigliola Giorgini, 74 anni, conosciuta come la «santona di Carpineta» è stata condannata a sette anni di reclusione dal Tribunale di Forlì, per i reati di truffa e esercizio abusivo della professione medica, con l’aggravante dell’associazione a delinquere. Un medico che che prescriveva psicofarmaci ai “fedeli” di Mamma Ebe è stato condannato a sei anni di reclusione.
Per altri 14 imputati il giudice ha dato pene inferiori, per alcuni l’assoluzione, per altri la prescrizione dei reati. I difensori hanno già preannunciato appello. Mamma Ebe fu arrestata per la prima volta nell'aprile del 1984 ed in seguito condannata per i delitti di associazione per delinquere, truffa, sequestro di persona, abbandono dei malati ed esercizio abusivo della professione medica. L'ultimo arresto risale al 2002. E' una lunga vicenda fatta di carcerazioni, processi, condanne e accuse. Nella seconda metà degli Anni '80 le vicissitudini di Mamma Ebe hanno riempito le pagine dei giornali e ispirato un film del regista Carlo Lizzani.

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La storia di Mamma Ebe

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