La Procura della Repubblica di Bologna ha bloccato il matrimonio fra una badante rumena di 44 anni e un bolognese di 83 anni. Le indagini sono iniziate in seguito all’esposto dei nipoti dell'anziano, a causa dei comportamenti sospetti della badante.
Secondo i familiari, il pensionato era andato in un'agenzia immobiliare, in compagnia della badante, per mettere in vendita l'appartamento in cui vive.
Più volte, inoltre, aveva prelevato contanti dal conto in banca, in compagnia della badante, futura sposa.
Si sospetta la circonvenzione di incapace. Un caso simile è avvenuto a Lucca un mese fa. In patrimonio immobiliare di un’anziana defunta, del valore di un milione di euro, ora è conteso tra le nipoti e una badante che sarebbe unica erede di appartamenti e fondi commerciali, a giudicare dal testamento.
La badante, che aveva accudito l’anziana donna per tre anni, è stata rinviata a giudizio del Giudice per le udienze preliminari. In Italia aumentano i matrimoni tra anziani e giovani straniere, per lo più badanti, che ricevono in eredità il patrimonio a danno dei familiari. Non sempre, ma probabilmente spesso, è ipotizzabile il reato di circonvenzione d’incapace. L’esistenza di questo fenomeno è confermata dal fatto che diverse persone, vivendo situazioni simili, si rivolgono al Centro d’Ascolto dell’Associazione Tutor per avere consigli e assistenza.