Adepta uccisa dopo aver rifiutato un rituale

Komoro - 2 Dicembre 2007

Venti donne della setta giapponese Kigenkai sono state arrestate ad ottobre con l’accusa di aver ucciso un’adepta di 63 anni, proprietaria di un ristorante della città di Komoro. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata picchiata a morte per non aver eseguito un rituale. Anche i suoi familiari sono coinvolti nell’inchiesta con l’accusa di occultamento. La setta Kigenkai, che ha sede nella prefettura nord-occidentale di Nagano, ha circa 300 aderenti ed è legata allo Shintoismo, una religione nipponica. Gli abitanti della zona si sono spesso lamentati delle attività della setta. I membri della Kigenkai vendono a centinaia di euro amuleti e bottigliette di acqua “miracolosa”. Una delle regole del gruppo consiste nel costringere l’intero nucleo familiare dell’adepto a unirsi alla setta. In Giappone sono numerosi gli episodi di cronaca legati all’attività di gruppi settari.

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