Un uomo di 41 anni, R.S., è stato condannato dal Tribunale di Torino a due anni e quattro mesi di reclusione per il reato di circonvenzione d'incapace. Per dodici anni ha approfittato dell'amicizia con una donna malata di depressione, L.P. di 50 anni, facendosi consegnare ingenti somme di denaro. A denunciare l'uomo sono stati i parenti della vittima che nel 2002 si sono accorti di ammanchi sui conti correnti. I due erano colleghi di lavoro in una fabbrica metalmeccanica torinese. Approfittando della depressione della donna, l'amico si è fatto consegnare diverse somme di denaro per un totale di circa 100mila euro. La condanna per circonvenzione d' incapace è stata decisa con rito abbreviato dal pubblico ministero Stefano Demontis, che ha anche stabilito una provvisionale di 60 mila euro a parziale risarcimento. La quantificazione del danno complessivo subito dalla vittima sarà stabilito nei prossimi mesi nel giudizio civile.