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COME
USCIRNE
Sono
tre i modi con cui si esce da una setta:
1) grazie ad un
intervento esterno;
2) con la propria
forza di volontà;
3) per espulsione
dal gruppo.
Le ultime due categorie, i fuoriusciti e gli scacciati, sono in genere
quelli che hanno più bisogno d'aiuto per il loro processo di
riabilitazione. Gli ex membri espulsi sono particolarmente vulnerabili.
Quando qualcuno lascia la setta porta con se un profondo senso di colpa
e di vergogna. Anche quelli che se ne vanno per propria volontà
risentono di questi problemi: possono anche riuscire a superare i complessi
a livello razionale, ma hanno difficoltà a gestirli psicologicamente.
Il modo migliore per favorire il processo di riabilitazione degli ex
membri di un gruppo settario è quello di imparare che tipo di
controllo mentale utilizzava quella setta, e come era usato. Capire
che ci sono sempre degli effetti residui, ma che sono solo transitori,
aiuta a combattere un diffuso senso d'ansia che attanaglia gli ex membri.
Inoltre, capire e spiegare come funzionavano le tecniche di plagio fa
comprendere ai pazienti in che modo e in che misura la setta era riuscita
a cambiare il loro comportamento e la personalità.
Se hai bisogno d'aiuto, rivolgiti al Centro d'ascolto
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